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Sostieni con 10 euro il 47° container per la Siria

Sostieni anche tu il viaggio dal porto di Genova a Bab al Hawa del nostro 47esimo container di aiuti per la Siria. Un impegno economicamente importante per Insieme si può fare ma, con tanti vostri piccoli aiuti, siamo sicuri che ce la faremo!

Di solito, nelle carte geografiche, siamo abituati a vedere il Nord sopra. Proviamo a ribaltare di 90° (in senso antiorario) questo punto di vista e così (con l’Est sopra e l’Ovest sotto) possiamo seguire il percorso, per mare e per terra, del container. E soprattutto avremo ribaltato la tradizionale visione del Nord-Occidente predominante.

Tracciando una linea retta da Genova a Mersin, in Turchia, e poi da lì a Bab al Hawa, punto siriano di confine con la Turchia, ci si muove dal basso verso l’alto. Così anche la raccolta delle donazioni comincia dal basso, dallo zero, ma poi si alzerà passo dopo passo fino alla cifra cui deve arrivare: euro 3.360 per il costo del trasporto.

L’associazione Mani di Pace OdV collabora a questa spedizione con metà della spesa, quindi dobbiamo raccogliere euro 1.680. Una staffetta solidale suddivisa in 168 frazioni (del valore di euro 10 l’una) nella quale uno può correre quanto può e vuole.

Il contenuto invece è offerto da Galbusera: un carico nutriente e dolce di biscotti per migliaia di bambini e bambine siriani. Oggi 1 novembre 2021, il container nel suo viaggio ideale, ha superato Roma. La strada è ancora lunga, ma i precedenti 46 container ci dicono che, tutti insieme, faremo arrivare anche questo a destinazione!

PER DONAZIONI: INSIEME SI PUO’ FARE ONLUS
IBAN

IT20L0521620401000000104905

Causale: Donazione per invio container

Oggi hanno parlato (benissimo) della nostra onlus

Purtroppo l’attenzione della stampa è stata richiamata dal fatto che sono dieci anni che in Siria c’è la guerra,
un anniversario negativo cui mai avremmo voluto arrivare. La grande e infinita tragedia del popolo siriano è stata portata alla ribalta molto bene da Arianna Monticelli del quotidiano “Il cittadino di Monza e Brianza” e da Marco Filippo Panza di “MBNews” che oggi, 18 marzo 2021, hanno anche descritto i vari Progetti della nostra onlus.

Afferma il Presidente Lorenzo LocatiDa 8 anni ormai ci occupiamo di Siria, ostinandoci nel nostro piccolo a tenere accesa la speranza che questo orrore possa finire e che i fruitori dei nostri Progetti possano avere un futuro di Pace“.
La testata “Il Cittadino di Monza e Brianza”, sotto l’occhiello Volontariato, ci ha dedicato un’intera pagina, su carta, e un post sul sito. Lorenzo Locati, intervistato, ha ribadito: “Crediamo fermamente che insieme sia possibile fare molto, uniti ad altre associazioni, a singoli cittadini ma anche ad aziende che ci aiutano nei Progetti”. Nell’articolo sono citate, come esempi di Progetti, la scuola costruita e gestita nel campo di Bab Al Hawa come pure la “Plaster School” (ovvero la Scuola Cerotto) a Reyhalni. Ma anche le più recenti iniziative nella stessa città di Aleppo, dove la popolazione è ridotta ormai al 30% e dove, anche se non cadono più bombe, regna la miseria. Nella città del famoso sapone (preziosa fonte di sostentamento come donazione a Insieme si può fare) infatti si collabora a inizative sociali come “Casa Speranza” che accoglie donne tolte dalla strada (dove erano state costrette a finire), che a loro volta si occupano di bambini soli, costretti anche loro a mendicare o a fare piccoli furti per sopravvivere. Il ponte con Aleppo sono Noura Warrak (vice-presidente di Insieme si può fare) e, sul campo, Ghosun coraggiosa e instancabile donna. Grazie a loro è nata “Casa Accoglienza” e varie altre forme di aiuto essenziali di cui puoi leggere qui nel nostro sito.

Mentre il Giornale online MBNews ha centrato il suo post sull’invio del nostro 44° container di aiuti, diretto in Siria, ma nel quadro dei dati agghiaccianti della guerra, che ha stravolto 2/3 della popolazione (600.000 morti e 12 milioni di rifugiati). E’ passato poi alla cronaca della solidarietà locale, parlando della nascita, nel marzo del 2013, di Insieme si può fare onlus, originata da una prima missione di beneficienza chiamata “Pasqua in Siria”. Nel lungo e articolato post (qui il link: dieci-anni-guerra-in-siria-monza-insieme-si-puo-fare-container-aiuti-umanitari/) è stato cintervistato naturalmente ancora Lorenzo Locati che, per documentare la devastazione, ha riferito dell’embargo e della svalutazione che mettono in ginocchio i siriani. Infatti se prima della guerra un dollaro valeva 50 lire siriane, oggi ne vale 3.332! Un altro dato che si commenta da sé riguarda i bambini e i ragazzi: la scolarizzazione è scesa dal 96% al 13%, crescono nuove generazioni analfabete. Infine MBNews, che ci segue da sempre, ha raccontato dei Progetti attivi di Insieme si può fare.

 

44° container: grazie agli amici del Lazio!

Nella foto sotto lo vedete vuoto, ma il 44° container di aiuti di Insieme si può fare onlus parte per la Siria pieno zeppo di quanto un gruppo di amici di Fondi (Latina) ha raccolto per noi: coperte, scarpe, abiti nuovi e usati, materiale scolastico, cibo, omogeneizzati e latte in polvere, due sedie a rotelle e due deambulatori, 30.000 mascherine e altro ancora! Il carico è stato completato con i prodotti da forno del nostro ormai storico partner solidale, il marchio Galbusera.

Lavinia Savona, Valentina Del Piano, Alessandro Facchin e Yasmin Tantawi ci hanno contattato, non molto tempo fa, non credevamo alle nostre orecchie, spontaneamente avevavo riunito 400 cartoni di aiuti! Il presidente Lorenzo Locati li ha raggiunti in Lazio e insieme hanno materialmente organizzato il carico, un lavoro di squadra e di cuore nonché di muscoli!

Il carico (in foto, qui sopra, vedi scatoloni di pannolini per bambini) è diretto al campo profughi di Bab Al Hawa in Siria, un campo che seguiamo da anni con varie iniziative, oltre che con l’invio di aiuti materiali come questa volta.

I 25 quintali di prodotti Galbusera verranno distribuiti innanzittutto ai bambini di tante scuole. Quindi, grazie di cuore
a chi crede nel nostro modo di operare e soprattutto a chi aiuta queste persone che ormai da 10 anni sono vittime di questa guerra tremenda.

 

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